“Al centro c’è sempre la persona”: ha esordito così il Vescovo della Diocesi di Massa Carrara, Giovanni Santucci aprendo i lavori dell’assemblea della Banca Apuana alla Torre Fiat di fronte a centinaia di soci. Sala gremita, posti a sedere terminati. “Le persone – ha ricordato facendoriferimento al difficile momento che la nostra economia sta vivendo – non sono uno strumento, ma un fine. Il desiderio di possedere è legittimo, è lo smisurato desiderio la causa di tutti i guai”. E la Banca, questa la rassicurazione del Direttore Generale, Giorgio Della Tommasina “farà il possibile per aiutare i suoi soci”. Un messaggio, una mission che la Banca del Credito Cooperativa Apuana ha pienamente rispettato “nell’anno peggiore della crisi” con l’incremento degli impieghi verso la clientela. A differenza di quanto accaduto a livello provinciale dove il dato percentuale degli impieghi si attesa sul meno 2,6%, la Banca Apuana ha incrementato del 13,94% questa voce che significa 8,2 milioni di euro in più concessi. Gli impieghi sono stati complessivamente 67,476.264 euro. Oltre la metà, pari al 53% degli impieghi erogati, sono stati destinati a mutui per l’acquisto di immobili e di liquidità per le imprese (a medio termine) a dimostrazione che il flusso di credito non è solo stato costante, ma è anche aumentato. “Abbiamo erogato credito anche in questo clima di difficoltà – ha analizzato Ezio Bertazzoni, Presidente Banca Apuana presentando il bilancio – selezionando con attenzione ma valutando le persone, i loro progetti prima che i numeri. E’ questa oggi la nostra forza: siamo ancorati al territorio”.
In crescita anche il patrimonio di vigilanza che sfiora gli 8 milioni di euro (7,846.556 per la precisione: 1 milione in più rispetto al 2010 ed anche laraccolta, l’altra voce sensibile nell’economia bancaria: + 7,90% contro una media provinciale dell’1,4%. La raccolta è stata di 88,019.265 euro con il miglioramento sia della racconta diretta (+,7,95%) sia indiretta (7,29%) rispetto al 2010. Positivo, come già annunciato, anche l’utile netto (146.994 euro) che fa registrare un incoraggiante +65,78% (88 mila euro nel 2010) e il rapporto tra quanto raccolto ed impiegato passato dal 78% all’83%. “Questa è la performance di una Banca anticiclica – conferma l’altra anticipazione Bertazzoni – ai soci. Ed i soci alzano la mano. Il bilancio della Banca Apuana è approvato all’unanimità senza esitazioni.
