“Rimodulazione dell’Imu e recupero di una certa elasticità nel Patto di stabilità interno. Ma anche una rivalutazione sul trasferimento della Tesoreria unica dei Comuni allo Stato e sulla possibilità di utilizzare i residui passivi per fare investimenti”. Queste le richieste che i sindaci porteranno a Venezia il prossimo 24 maggio, secondo il sindaco di Livorno e coordinatore delle Anci regionali, Alessandro Cosimi.
Sul fatto che il premier Monti ha portato in Europa la richiesta di eliminare dal fiscal compact gli investimenti per lo sviluppo, Cosimi al sito Anci dice: “E’ il segno di una distonia fortissima tra i diversi livelli dello Stato. Se Monti va a chiedere questo all’Europa non si capisce perché non debba ascoltare i Comuni che chiedono di eliminare dal Patto le spese per gli investimenti produttivi”. Forse perché bisogna ‘passare’ prima dal placet europeo? “Niente affatto – replica Cosimi – perché all’Europa interessano solo i saldi e le cifre, e infatti tutti i Paesi europei hanno diverse regole per il Patto di stabilità interno. Le proposte dell’Anci al governo sono fatte ad invarianza di saldi quindi, ancora una volta, non si capisce perché non riceviamo ascolto dall’esecutivo”.
