Grido d’allarme sull’IMU lanciato questa mattina dai Comuni toscani rappresentati da Alessandro Cosimi, presidente di ANCI Toscana e Oreste Giurlani, presidente di UNCEM Toscana nel corso di una conferenza stampa.
“Complessivamente nel 2012 – ha dichiarato Cosimi – le risorse erariali da federalismo fiscale attribuite ai comuni toscani si riducono di 438 milioni di euro, tra taglio dei trasferimenti, riduzione dei costi della politica, detrazione compensativa connessa alla perdita dell’Irpef sugli immobili non locati, detrazione/integrazione compensativa legata al passaggio dall’ICI all’IMU. La Toscana con Emilia Romagna e Marche è tra le regioni per cui esiste una distanza maggiore sulle previsioni di incasso da IMU tra quanto stimato dal MEF e quanto previsto dai comuni. Ci è stato imposto di mettere nei bilanci le stime del Ministero, pur sapendo che quelle stime probabilmente non corrispondono a realtà, i bilanci dei Comuni hanno però una programmazione triennale obbligatoria” ha affermato Cosimi, che ha aggiunto: “A questo si va a sommare l’inasprimento del Patto di stabilità interno: per i Comuni toscani si passa da 270 a 459 milioni di euro”.
“E’ importante partecipare – ha dichiarato Giurlani– alla campagna nazionale indetta dall’Anci contro l’IMU perché riteniamo che questa imposta sia iniqua, perché mette in crisi cittadini ed enti locali al tempo stesso. I piccoli comuni sono in difficoltà perché non riescono a far quadrare i bilanci per garantire i servizi ai cittadini: con la nuova imposta sugli immobili gli introiti agli enti locali verranno ridotti al 30% in meno rispetto all’anno precedente. Questo comporta il rischio che i comuni si ritrovino costretti ad aumentare ulteriormente la pressione fiscale sui cittadini.”
