È la Toscana ad aver subito i danni della tragedia consumatasi al Giglio e ancora la Toscana ad essersi sobbarcata l’onere dell’emergenza e dei soccorsi, per questo deve essere proprio la Toscana a poter prendere una boccata d’ossigeno in tempi di crisi tramite le commesse che lo smantellamento della nave ancora ferma al largo di fronte all’isola garantirà. Su questo il Presidente Enrico Rossi non ha dubbi e lo dice chiaramente di fronte alle istituzioni apuane, ai segretari nazionali di Fim Fiom e Uilm ed alle maestranze dei Nuovi Cantieri Apuania riunitesi nella sala riservata alle assemblee dell’azienda. E non lesina critiche non troppo velate il Presidente, al Governo precedente che si era permesso il lusso di restare senza un Ministero dello Sviluppo per troppo tempo e con il quale in ogni caso fu sempre impossibile parlare. Fino ad oggi neppure dal Governo Monti si sarebbe avuta troppa attenzione ma Rossi confida nel prossimo incontro del 18 maggio col sottosegretario Claudio De Vincenti. Quello del 18 sarà un incontro utile a delineare le prossime mosse necessarie a fornire un po’ di stabilità all’azienda, a partire dalla commessa delle ferrovie dello Stato, alla questione Costa ci ha già pensato la Regione, mentre dei vertici della proprietà, a partire dall’amministratore delegato non sarebbe mai trapelato alcun impegno a risolvere alcunché. Certo sarà modesta la commessa che proverrà dalla Costa, ma comunque un “pezzo di ferro” che fungerà da ponte per tenere in piedi il cantiere per qualche mese. “Ho il file contenente il progetto in mano”, ha affermato da parte sua il sindaco Angelo Zubbani, “non appena uscirò di qui imboccherò la porta dell’azienda per consegnarglielo”.