“C’è anche l’ombra della mafia nel dossier spedito dai comitati a Rossi”, è stato questo l’articolo apparso sul “Corriere fiorentino” all’indomani dell’inaugurazione della Strada dei Marmi a far innervosire il sindaco di Carrara Angelo Zubbani tanto da spingerlo a prendere carta e penna e spedire al quotidiano una lunga lettera di osservazioni. Dagli articoli a firma di Matteo Serafin e Alessio Gaggioli emergerebbe un’immagine non proprio limpida dell’amministrazione carrarese, a partire dall’assenza del Presidente Enrico Rossi: “Nulla di strano”, scrive Gaggioli, “se non fosse che in questi anni intorno all’operazione “Strada dei Marmi”, ci sono state contestazioni, il sospetto di infiltrazioni mafiose e un dossier, di matrice Idv, Verdi e comitati, arrivato anche in Regione che tiene insieme tutte le accuse e i sospetti”. Oltre a mettere all’indice un premio di accelerazione considerato “fasullo”, in quanto l’attuale giunta avrebbe portato da 5 a 7 gli anni necessari alla realizzazione dell’opera senza alcuna giustificazione, Gaggioli sottolinea anche come, nel dicembre 2011, nella relazione annuale della direzione nazionale antimafia, si fosse dato conto del pericolo. Da parte sua Zubbani, difendendo a spada tratta il lavoro svolto da Amministrazione e Progetto Carrara e sottolineando la necessità di liberare il centro cittadino dai camion, non ha esitato ad avvisare la testata  “di aver incaricato i legali del Comune di valutare tutte le iniziative a tutela dell’immagine della città”, in poche parole una minaccia di querela per quelle che considera accuse infondate. E Gaggioli, dopo aver continuato a sostenere l’esistenza di quei dubbi, a parer suo comprovati da più di un documento puntualizza concludendo la propria risposta al primo cittadino: “Cronaca, solo cronaca, con il dovere di dare spazio a tutte le opinioni, tanto più se le elezioni amministrative sono alle porte”.