Al momento solo supposizioni e tanta speranza da parte delle tute blu di Nca per la possibilità che la gabbia che dovrà avvolgere il relitto della Costa Concordia ancora ferma a pochi metri dalla costa dell’Isola del Giglio venga affidata al cantiere marinello. Ina possibilità questa, ventilata dal sindaco Angelo Zubbani, ma che per il momento non trova alcuna reale conferma. La gara d’appalto per la rimozione della nave da crociera infatti, ufficialmente, è già stata vinta dall’americana Titan Salvage, in collaborazione con la ravennate Micoperi. All’eventualità di lavorarla a Civitavecchia, poi nei cantieri palermitani si è opposto il presidente della Regione Enrico Rossi, esprimendo la volontà di far sì che, dalla tragedia del naufragio avvenuto in Toscana, fosse la Toscana stessa, a poter almeno usufruire di qualche vantaggio, con l’assegnazione della commessa alla manodopera locale. A questo punto, la possibilità che l’incarico venga affidato ai cantieri livornesi è ancora tutta da vedere, tenendo conto anche che nella stessa città toscana i pareri sembrano discordanti, tra chi spinge per il porto turistico e chi vorrebbe veder risorgere anche la navalmeccanica. Insomma, Marina di Carrara dipenderà da Livorno e dalle decisioni che verranno prese in merito, solo ed esclusivamente se l’affidamento resterà in Toscana i Nuovi Cantieri Apuania avranno qualche possibilità che la costruzione della “gabbia” venga assegnata a loro. E la partita, che non si gioca qui, è in mano al Presidente Rossi…in visita al cantiere venerdì prossimo, sarà proprio lui a poter dire qualcosa di più ai lavoratori che, col fiato sospeso per una vertenza che sembra non aver fine, riceverebbero una boccata d’aria seppur con l’assegnazione di un lavoro di tanto modesta entità.