Sembra sia dell’armatore marinello la nave «East Castle» che ha sversato petrolio nel Mar Grande, nel porto del capoluogo pugliese provocando una chiazza di 800 metri e tanta paura in tutta la costa.

BATTENTE bandiera panamense, la nave pare sia di una società inglese facente capo all’armatore Enrico Bogazzi. Nel corso di una manovra il cargo ha perso 20 tonnellate di carburante, a causa di un errore nello scarico. Sul posto sono durate tutto il giorno e anche l’intera nottata, e sembra si protrarranno per l’intera giornata di oggi le operazioni di messa in sicurezza da parte della Capitaneria di porto e dell’Ecotaras, società specializzata in queste operazioni. La fuoriuscita si sarebbe verificata durante la notte fra mercoledì e giovedì, ed è stata scoperta dall’equipaggio di un altro mercantile che si trovava nei pressi del ‘cargo’ che lo ha segnalato alla Capitaneria di porto. Secondo il direttore dell’Arpa Puglia, Giorgio Assennato, lo sversamento di carburante sarebbe ancora in corso, in quanto non è stata ancora individuata la causa che lo ha provocato, forse la rottura di una cisterna o di una tubazione del combustibile. Secondo una prima ricostruzione all’origine dello sversamento di olio combustile misto ad acqua ci sarebbe lo scarico, forse per errore, dell’acqua di zavorra, che in questo caso era “contaminata”.

I MEZZI della Capitaneria di Porto stanno operando sotto il controllo del ministero dell’Ambiente. La nave si trova in un bacino del terzo sporgente del porto di Taranto in uso allo stabilimento Ilva, per lo scarico di prodotti siderurcici che doveva caricare dall’area industriale.