Sulla base della lettura dei sensori del livello del mare, “lo tsunami si è generato e può essere distruttivo lungo alcune coste”. Lo afferma Nedio Zitellini, del Cnr-Ismat, citando i dati del Pacific Tsunami warning center del Noaa.

Sulla base dei dati, afferma Zitellini, “il pericolo continua per tutte le coste dell’area dell’Oceano indiano”. Per queste aree, prosegue l’esperto sempre riferendosi alla segnalazione lanciata dal Pacific tsunami warning center, “passate 2 ore dal momento in cui è previsto l’arrivo dell’onda di tsunami, le autorità locali possono considerare finito il pericolo”.