Ecco anche per la Lunigiana spuntare la lista dei cosiddetti “immobili fantasma”, e anche qui il numero di proprietà non iscritte al catasto è a tre cifre.
A Pontremoli in particolare l’Agenzia del Territorio ne ha portate a galla 253, mentre ad Aulla sono 103.
L’elenco delle particelle catastali oggetto dell’attribuzione della rendita presunta, dei proprietari degli immobili e degli avvisi di accertamento è pubblicato negli albi pretori, e sono inoltre consultabili presso i relativi Comuni.
Rimarranno pubblici fino al 2 luglio e c’è quindi tempo fino a quella data per presentare agli uffici provinciali una richiesta di riesame nel caso il proprietario trovi delle incongruenze nei documenti.
Spulciando le lunghe liste non mancano le sorprese ovviamente: tanti cittadini, ma anche tante aziende risultano non aver regolarizzato la posizione di alcune proprietà.
A Pontremoli c’è perfino Rete Ferroviaria Italiana Spa tra i soggetti intestatari, così come l’Istituto per il sostentamento del Clero della diocesi di Massa, che amministra i beni un tempo appartenuti ai benefici parrocchiali.
Per assurdo c’è poi anche il beneficio parrocchiale della chiesa di San Bartolomeo di della piccola frazione di Gravagna, che potrebbe essere sfuggito dunque alla soppressione avvenuta nel 1985.
Ad Aulla spiccano invece aziende come la Costa Mauro con sedi alla Spezia ed Albiano Magra che avrebbero addirittura sette immobili non registrati, o la Old&New Remedi a cui vengono attribuite tre proprietà come alla storica “Fratelli Signani”, fondata più di cento anni fa sempre ad Albiano e oggi scomparsa, specializzata negli allestimenti navali.
Anche sotto la Brunella alcune proprietà della diocesi massese, ma anche l’Enel e diverse ditte edili.
