Sono ancora gravissime – è in prognosi riservata – le condizioni dell’imprenditore carrarese Giovanni Pipitone, residente a Dogana di Ortonovo, rimasto ferito da un colpo di pistola esploso per errore dalla sua stessa arma che stava pulendo. In quel momento Pipitone era solo in casa, la moglie e la figlia erano fuori per una passeggiata, sabato nel primo pomeriggio. La fortuna ha voluto che un vicino abbia sentito lo sparo della Beretta e che sia subito intervenuto in soccorso dell’imprenditore, che era in un lago di sangue. Sul momento l’uomo era lucido, poi ha perso conoscenza. Sottoposto in ospedale alla Spezia a una lunga e delicata operazione, i medici non hanno ancora sciolto la prognosi; il proiettile, entrato all’altezza della spalla, sarebbe stato deviato dalla clavicola, per poi toccare sette costole, perforare un polmone e uscire dalla schiena. Ora la speranza è legata alla forte tempra: a ieri, era tenuto in coma farmacologico.

Giovanni Pipitone, carrarese, 41 anni il prossimo agosto, risulta titolare della societa Svs, che svolge servizi di vigilanza e di cantieristica sulle autostrade, con sede ad Avenza.