I balneari tornano a difendere la propria categoria contro l’assegnazione degli stabilimenti attraverso aste pubbliche, così come indicato dalle direttive europee sulle liberalizzazioni. La famigerata direttiva Bolkestein. Questa mattina i vertici delle associazioni dei balneari si sono ritrovati a Marina di Carrara a Balnearia nel convegno “Turismo balneare: quale futuro per le imprese?” a cui hanno partecipato operatori provenienti da tutta Italia, numerosi parlamentari, rappresentanti delle amministrazioni regionali e sindaci di località costiere. Oltre ovviamente ai presidenti delle associazioni di categoria che hanno chiesto risposte alla politica portando avanti la tesi che le aziende balneari italiane rappresentino un esempio unico a livello europeo. I balneari chiedono di avere un quadro normativo che vada oltre la scadenza del 31 dicembre 2015 con una deroga di categoria e non temporale. Infine l’annuncio. A fine marzo verrà organizzata una manifestazione a Roma a cui verranno invitati tutti i sindaci delle località costiere. Lo ha comunicato il presidente del Sindacato Italiano Balneari – Confcommercio, Riccardo Borgo.
E domani mattina altra giornata campale per la protesta dei balneari sempre a Marina di Carrara ci sarà l’assemblea del movimento “Onda d’Urto” a cui parteciperanno comitati balneari di tutta Italia.
