“Per fare chiarezza sul premio alla Adanti ci rivolgeremo alla magistratura”: lo annuncia oggi Claduia Bienaimè, candidata sindaco di Idv, Verdi, Fabbrica della Sinistra e di una lista civica, tornando a puntare il dito contro i 7 milioni di euro destinati alla Adanti, una società impegnata nella costruzione della strada dei marmi, come “ricompensa” per aver rispettato i tempi di consegna dell’opera. Un risultato che però la ditta ha potuto conseguire, denuncia la Bienaimè solo perché la scadenza iniziale era stata prorogata di un anno dall’amministrazione comunale. Insomma secondo la candidata sindaco, la Adanti si sarebbe aggiudicata il premio di accelerazione solo perché il termine ultimo di consegna è stato posticipato. “Il progetto originario – prosegue la candidata – prevedeva un premio massimo di poco più di 2 milioni di euro – ma nel marzo 2009, l’attuale giunta l’ha aumentato fino a 7 milioni di euro, il massimo previsto dalla legge, senza fornire alcuna motivazione”. Soldi, conclude l’architetto, messi insieme risparmiando su alcune voci importanti per la tutela del territorio, come ad esempio il progetto per la copertura di un tratto di strada al Corvenale, annunciato e poi tagliato.
