«Vedi Eminenza, ti arrabbi sempre accusandomi d’essere anarchico, invece sono proprio loro adesso ad avercela con me»”, così ha scherzato, rivolgendosi al Cardinale Bagnasco, don Andrea Gallo, nel corso del suo intervento al Ridotto del Teatro Animosi di giovedì scorso in occasione di “Una piazza per Faber”. Il riferimento era alla polemica scoppiata con gli Anarchici che hanno preferito non partecipare all’incontro, considerando la presenza di un prete inappropriata e provocatoria. Queste defezioni, sommate all’essenza totale di qualsivoglia rappresentante dell’Amministrazione comunale della cui presenza al contrario il Municipio si era fatto garante, hanno offerto una sala non proprio gremita, ma l’intervento del “prete del marciapiede”, appassionato come sempre, ha fatto dimenticare agli astanti ogni vena di malinconia. “Era ora!”, ha esclamato Don Gallo, “che anche a Carrara si dedicasse qualcosa a De André in nome di quel legame profondo che è esistito e che ha fatto scegliere a Fabrizio di organizzare, nel 1982, un concerto proprio qui, devolvendo l’intero ricavato alla stampa anarchica”. Un ricordo a tutto tondo del cantautore, espresso da chi si è definito suo allievo: è in questo contesto che si inserisce l’importanza del primato della coscienza personale tanto caro anche a De André, la stessa che probabilmente ha fatto intervenire Alfredo Mazzuchelli: “La prima cosa che un Anarchico deve avere è la tolleranza”, ha affermato, “era questo il principio adottato da De André, senza il quale si rischia di andare incontro ad una dittatura anarchica, un’altra chiesa, un nuovo potere, che certo non sarebbe buono”. “Non la Chiesa è il mio punto di riferimento”, ha aggiunto Don Gallo, “ma Gesù, lui sì, viaggiava in direzione ostinata e contraria”. Se in città è iniziata la raccolta firme per proporre l’intitolazione di Piazza Battisti, Reinhold Kohl, ricordando che il prossimo 6 aprile sarà il trentennale del concerto che De André offrì a Carrara, ha proposto di scegliere quel giorno per rinominare la piazza, magari con un concerto e un dibattito.
