Intervento di Cesare Micheloni Consigliere Provinciale

Dopo le tristi vicende dell’ex mercato coperto e della Sala Amendola, da qualche mese è stato dichiarato inagibile anche lo stabile di Via Giovan Pietro (denominato ex Cat).

All’interno del suddetto stabile vi era la sede di alcune Associazioni, un ufficio della Protezione Civile e un distaccamento della Pubblica Assistenza, a seguito di un’ordinanza comunale gli occupanti avevano lasciato i locali, ma a quanto pare il Comune di Carrara non si è minimamente preoccupato di monitorare e manutentare l’edificio.

Infatti, questa mattina dopo aver notato che dall’interno dello stabile fuoriuscivano perdite di acqua

ho avvertiti i V.V. F.F., i quali prontamente intervenuti (dopo 5 minuti), hanno chiamato la Polizia Municipale, solo dopo circa 30 minuti i vigili del fuoco hanno potuto accedere ad una delle entrate,

per l’altra  hanno dovuto attendere circa un’ora!!!

All’interno i pavimenti sono allagati, le mura presentano infiltrazioni e sversamenti di acqua, ed  è crollato parte del controsoffitto; causa di ciò sono delle perdite dai termosifoni, che peraltro risultano essere ancora in funzione!!!

Questa noncuranza oltre che a causare  uno stato di degrado e di abbandono dell’immobile comunale (nel cuore pulsante di Avenza),  al contempo,  mette a repentaglio l’incolumità dei cittadini e di quanti si dovessero trovare, comunque, a passare per le via centrale della frazione

avenzina.

Inoltre,  l’Amministrazione comunale dilapida soldi per riscaldare un edificio vuoto e spreca migliaia di litri d’acqua, in barba ai contribuenti ed ai cittadini che tutti i giorni devono tirare la cinghia per arrivare in fondo alla giornata, è pertanto necessario  individuare i responsabili di quanto sopra esposto, perchè non è giusto che a pagare sia sempre e comunque la cittadinanza

Al Sindaco Zubbani, onnipresente a tagliar nastri e  a presenziare a passerelle pubbliche, suggerisco di prendere atto del suo fallimento amministrativo, che in cinque anni di governo  ha demolito fisicamente e moralmente la città.