La targa l’hanno ritirata direttamente dalle mani di Mario Catania, ministro per le politiche agricole, e, di ritorno da Roma,  hanno deciso di condividere la soddisfazione con il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Osvaldo Angeli, e con l’assessore provinciale alle politiche delle risorse agricole, Domenico Ceccotti.

Simona Lombardi, presidente del Comitato Promotore, e Gino Avanzini, referente tecnico dello steso Comitato, hanno sfoggiato al Palazzo Ducale di Massa il premio condiviso con altri nove prodotti italiani che hanno ricevuto di recente la DOP, ritirato nella capitale nel corso di una manifestazione promossa dall’Ismea, l’istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare.

Un punto di arrivo, ma un punto di partenza: si chiude un percorso durato sette anni, ma se ne apre un altro non meno ostico, quello del rafforzamento e della crescita.  Attualmente sono 15 i soci produttori concentrati soprattutto tra Licciana, Bagnone, Fivizzano e Casola. Il territorio interessato si estende su circa 30 ettari con una produzione  annua di circa 3 tonnellate e mezzo.

Le difficoltà, come hanno messo in evidenza Lombardi e Avanzino, riguardano in primo luogo la produzione, in particolar modo il calo dovuto alla malattia causata dal cinipide. Su questo versante si sta già intervenendo da tempo con un progetto guidato da Regione e Provincia, con il lancio di un antagonista, che va avanti, però, con una tempistica che deve fare i conti con la produzione dello stesso (sono solo due i centri di ricerca in Italia che se ne stanno occupando).

Un’altra azione, sulla quale il comitato ha interessato presidente e assessore, riguarda i possibili interventi in grado di individuare strumenti idonei a favorire una forma più remunerativa della produttività che possa permettere da un lato l’allargamento del territorio interessato e dall’altro un incremento della produzione complessiva.

Su questo aspetto sia il presidente Angeli che l’assessore Ceccotti hanno dato la loro piena disponibilità impegnandosi a coinvolgere in questo percorso anche l’unione dei comuni della Lunigiana.