Tre tir parcheggiati nel piazzale davanti all’ingresso del porto di Marina di Carrara sono stati danneggiati la scorsa notte dai tepppisti. I mezzi sono di una ditta di Cagliari, di Verona e di Olbia. Ai primi due tir sono stati squarciati gli pneumatici con un trapano elettrico e al terzo e’ stato danneggiato il parabrezza.
I camionisti non stavano lavorando, ma non aderivano al blocco dei tir per il caro gasolio. I mezzi era stati parcheggiati in attesa della conclusione del presidio davanti al porto. Polizia e carabinieri hanno visionato i filmati delle telecamere della videosorveglianza nel tentativo di scoprire gli autori dei vandalismi. Due giorni fa erano stati danneggiati tre tir di un camionista a Marina di Massa che non scioperava.

Intanto si  appesantisce la situazione al porto di Marina di Carrara semiparalizzato dallo sciopero: non partira’ neppure stasera il traghetto Delfino Bianco che trasporta i trailer della ditta Nieddu e stessa sorte per il gemello Delfino Bianco fermo a Olbia. Il collegamento dell’Armamento Sardo e’ fermo da lunedi’. E’ partita oggi la nave Star I (Panama) che era bloccata in banchina e non poteva salpare per il Libano perche’ senza gasolio a sufficienza. Il comandante ha deciso di far rotta verso il porto di Livorno dove esiste il bunkeraggio in banchina per fare rifornimento.ù
Il mercantile Katia (Barbados) e’ a sua volta bloccato in banchina perche’ deve caricare ancora un macchinario del Nuovo Pignone. E altre due navi attese per domani potranno solo scaricare il marmo mentre per le operazioni di carico si dovra’ attendere la fine della protesta. Ancora in ferie forzate una ventina di portuali. ”Solo il traghetto Delfino – spiega il console del porto Maggiani – ci costa 6000 euro al giorno, senza contare le operazioni a rilento sulle altre navi”.