Renzo Giusti, presidente dell’associazione per la difesa dell’ospedale di Carrara distribuisce ancora volantini e la città è disseminata di manifesti: sabato prossimo infatti è in programma un’altra manifestazione per protestare contro i tagli alla sanità e difendere il nosocomio cittadino fino a che non sarà realizzato quello per acuti a Massa. “Dall’ospedale ci portano via tutto ed è ora di ritornare in piazza per difendere la sanità locale”, è questo l’appello di Giusti di fronte ad una situazione che ritiene stia peggiorando di giorno in giorno. “Siamo stati raggirati”, prosegue, ci hanno illusi che avrebbero tenuto conto del protocollo d’intesa siglato tra l’ex sindaco Giulio Conti e il Presidente Enrico Rossi, allora Assessore regionale alla sanità, ma così non è stato”. Ricorda come l’associazione abbia presentato le proprie proposte alle istituzioni, il suo presidente chiama a raccolta anche queste, così come i sindacati che, secondo lui, dovrebbero smettere con i tavoli di concertazione e scendere in piazza. Le liste d’attesa per le visite si allungherebbero e il piano sarebbe quello di costituire macro aree che non assicurerebbero tempi di intervento adeguati, per questo alla manifestazione di sabato sarebbero attese anche delegazioni di cittadini di Pontremoli, Volterra, Cecina e, forse, anche dall’Isola D’Elba, per i piccoli ospedali a rischio di chiusura.
Ma Futuro e Libertà invita la cittadinanza a boicottare la manifestazione dell’ “Associazione Frediani”. Questa infatti secondo il partito di Fini avrebbe una chiara connotazione politica e non sarebbe altro che uno strumento nelle mani della maggioranza Zubbani. “Condividiamo la lotta legittima della popolazione per impedire la chiusura dell’ospedale di Carrara”, afferma da Fli Nicola Franzoni, “ma tale lotta non può ridursi in parate di pessimo gusto guidate dal Sindaco. Presupposto fondamentale per ostacolare la chiusura dell’ospedale”, conclude, “ è la “liquidazione politica” del Sindaco Zubbani e del Presidente della Regione Rossi attravero lo strumento del voto”.
