L’incarico ufficiale non c’è ancora ma già questa settimana, dopo un incontro faccia a faccia con Paolo Spinello e Sergio Lagomarsino, il condominio di Via Roma potrebbe arrivare a deliberare l’affidamento dei lavori di ristrutturazione, adeguandosi se pur con qualche giorno di ritardo all’ordinanza omnibus del sindaco Zubbani. E’ quanto emerge a seguito dell’ultima assemblea tra i proprietari dell’ala destra del Politeama, quella dove lo scorso 11 marzo si è registrato il crollo di tre solai. I condomini di via Roma hanno chiesto di vedere i due professionisti e l’appuntamento potrebbe tenersi già nei prossimi giorni: Spinello e Lagomarsino, lo ricordiamo, sono due docenti universitari, stimatissimi nel loro ambiente e molto apprezzati anche da piazza 2 giugno tanto che, dopo il crollo di 10 mesi fa, proprio il municipio li ha assoldati come consulenti e preme affinchè il recupero dell’edificio sia messo nelle loro mani. Ma se il via libera dei proprietari di via Roma sembra ormai imminente, la questione della formalizzazione dell’incarico sembra lontana dall’essere risolta: l’amministrazione nell’ultima ordinanza ha ribadito la volontà di affidare la ristrutturazione a un solo staff che supervisioni gli interventi su tutti e tre i condomini e sul teatro. Lo scoglio principale sembra essere la parte centrale, dove l’ultimo dibattito è stato paralizzato dalla guerra interna tra piccoli proprietari e la Caprice: al centro della diatriba non sono i nomi dei due tecnici, graditi alla maggioranza dei condomini, ma piuttosto la questione degli oneri di spesa, che secondo i piccoli proprietari dovrebbero essere sostenuti dalla sola Caprice. Intanto anche il condominio di via Mazzini si prepara per una nuova assemblea, dopo aver inviato una risposta al vetriolo all’ordinanza del sindaco: la situazione in questa parte del palazzo è infatti radicalmente diversa da quella delle altre due ali. La messa in sicurezza della struttura è già stata completata, l’incarico per la ristrutturazione è stato affidato e il progetto per l’intervento è già pronto, il tutto già da prima del crollo  dell’11 marzo: a tenere bloccata la situazione è proprio la volontà dell’amministrazione di legare i tre condomini ad un unico progettista. Ma se l’obiettivo, comprensibile, è quello di rendere armonica e coerente la ristrutturazione del Politeama, l’effetto per ora è stato solo quello di bloccare la partenza dei lavori su Via Mazzini.