
RECUPERATA LA SCATOLA NERA – I sommozzatori della Capitaneria di Porto hanno recuperato nel tardo pomeriggio la scatola nera della nave Costa Concordia, incagliatasi ieri sera all’Isola del Giglio (Grosseto).
La nave è stata posta sotto sequestro “come atto dovuto”, ha dichiarato il procuratore di Grosseto Francesco Verusio, e “sarà importante valutare quanto potrà emergere dalla scatola nera”. Il procuratore ha anche aggiunto che “stiamo verificando i motivi di un passaggio così vicino alla costa dell’isola”. Secondo l’ipotesi su cui stanno lavorando gli inquirenti la nave è passata non a metà distanza tra l’isola e Porto Santo Stefano, ma troppo vicina al porto del Giglio. Risulta indagato anche il primo ufficiale in plancia Ciro Ambrosio. Verranno sentiti come testimoni i marinai della nave.
PAFFETTI: MOLTI MORTI – “Sicuramente ci sono molti morti, a me hanno detto più o meno una quarantina, più o meno, però è una cosa ancora da definire. Il dato certo è che sono decine poi che siano 40, 39, 35 o di più non si sa”. Con la voce sensibilmente commossa il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, riferisce il tragico bilancio del naufragio della Costa Concordia vicino all’Isola del Giglio. “Mi hanno messo in preallarme – ha raccontato – mi hanno detto che ci dovrebbe essere un numero elevato di morti, perché i vigili del fuoco hanno fatto questo primo sopralluogo e mi hanno chiesto la possibilità di usare il Palazzetto dello Sport, ma ancora non abbiamo conferma, quindi non è detto che che sia questo il punto di raccolta dei cadaveri”.
PREFETTO GROSSETO: NON CI RISULTANO DECINE DI MORTI – “Non ci risultano”. Così il prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi, ha smentito la notizia circolata nelle ultime ore sulle decine di vittime che sarebbero ancora all’interno della Costa Concordia all’Isola del Giglio. “Stiamo continuando a cercare i dispersi – ha proseguito il prefetto – in particolare stiamo facendo il lavoro di controllo e confronto tra gli elenchi che Costa Crociere ci ha fornito e quelli di identificazione dei viaggiatori in nostro possesso. Si tratta – ha concluso – di un lavoro certosino, ma crediamo di concluderlo in serata”. Il prefetto, infine, ha sottolineato che il lavoro dei sommozzatori è già cominciato e ha precisato che nessuna denuncia di scomparsa è giunta finora nella sala operativa allestita presso la Protezione civile di Grosseto.
