Sulla Costa Concordia incagliatasi al largo dell’isola del Giglio c’erano anche decine di parrucchieri provenienti da varie parti d’Italia che avrebbero dovuto prendere parte a ‘Professione lookmaker’, un corso di formazione tenuto dal giornalista Aldo de Luca e dallo stilista Paul Gehring proprio a bordo della nave.

Al termine della crociera trenta di loro, secondo il programma, avrebbero dovuto accedere a un reality di alcune puntate su una tv nazionale per la proclamazione del ‘Lookmaker 2012’, con un premio di 100.000 euro da utilizzare per ristrutturare la propria azienda. La conduzione della trasmissione è stata affidata all’attrice Francesca Rettondini, che proprio per questo motivo si trovava anche lei a bordo della nave.

“Io ero come un ebete, non sapevo cosa fare – racconta -. Ho avuto paura aggiunge. Ci siamo spinti tutti verso l’uscita. La gente era nel panico. Quando la nave si inclinava sempre di più tutti puntavano i piedi, io avevo paura di andare giù”.

Analogo il racconto di uno dei parrucchieri, il vicentino Roberto Bombardieri. “Salvagenti che non bastavano per tutti, la scialuppa di salvataggio che si è rotta al momento di staccarsi dal fianco di Costa Concordia e su tutto la confusione e la mancanza di assistenza da parte del personale di bordo. Una esperienza allucinante”, dice l’uomo, titolare di un negozio ad Arzignano.

“Eravamo a cena – prosegue – e intorno alle 21 e 40 abbiamo sentito un forte botto, piatti e stoviglie sono caduti a terra, le luci si sono spente e si e’ scatenato il panico. All’inizio il personale ci diceva di stare tranquilli, che non c’era da preoccuparsi, ma nel frattempo si coglieva che la nave si stava inclinando sempre più pericolosamente su un fianco. Poi ci sono stati sette forti richiami della sirena di bordo, il segnale di pericolo assoluto e ci siamo precipitati verso le scialuppe”. Anche in questo caso, ha spiegato il vicentino, ci sono state scene di paura, con l’afflusso alle imbarcazioni regolato anche da cuochi e camerieri. “Una volta sbarcati abbiamo passato la notte all’addiaccio, senza assistenza, senza una coperta o un bicchiere di té. Una esperienza allucinante”.