Sui tagli ai servizi sociali gestiti  da Apuafarma per il Comune di Carrara, i sindacati non mollano. Dalle segreterie di Cgil Cisl e Uil si stigmatizza il rifiuto da parte dell’Amministrazione a concedere un incontro richiesto a più riprese, nonché l’intervento a mezzo stampa dell’Assessore Massimiliano Bernardi che i sindacati definiscono non solo scomposto ma anche incomprensibile. Alle accuse lanciate dallo stesso Bernardi i segretari tengono a rispondere punto per punto, sottolineando di non aver mai negato le difficoltà economiche determinate dai tagli governativi a tutti i Comuni italiani. tagli che comunque esisterebbero, e a riguardo le 3 sigle sindacali riportano le tabelle ottenute dalla stessa Apuafarma, dalle quali è facile calcolare come in media i servizi siano stati tagliati di circa 500 ore. L’esempio più evidente, l’educativa territoriale passata dalle 172 ore del gennaio 2010, passando dalle 218 del giugno dello stesso anno, alle 22 del dicembre 2011.  Pur essendo incontrovertibile il calo delle ore insomma, il nocciolo del problema, secondo i sindacati, atterrebbe  soprattutto al metodo adottato, considerato poco democratico ed altrettanto poco trasparente. Se da Piazza 2 Giugno si vogliono fornire spiegazioni sui tagli effettuati, necessario sarebbe convocare un tavolo di confronto: “Un’Amministrazione che non ha neppure un Regolamento dei servizi sociali”, puntualizzano ancora Cgil Cisl e Uil, “ha, nei confronti delle parti sociali, e in primo luogo dei cittadini, un dovere di trasparenza in più su temi così delicati, che non può ridursi all’elenco complessivo delle risorse impiegate”.