L’articolo sul premio di accelerazione spettante alla ditta che ha realizzato la Strada dei Marmi e sui presunti ritardi nella apertura della nuova infrastruttura contiene diverse imprecisioni e valutazioni che necessitano di essere corrette e chiarite.

In primo luogo è doveroso precisare che il premio di accelerazione non costituisce un costo aggiuntivo dell’opera, essendo previsto nel quadro tecnico economico della gara a suo tempo effettuata per l’aggiudicazione dei lavori, con l’ammontare massimo (più di 7.000.000,00 di euro) che il detto premio avrebbe potuto in teoria raggiungere.

In secondo luogo non c’è nessun rapporto tra l’ammontare del premio di accelerazione ed il mancato utilizzo della strada, essendo del tutto normale, come succede per tutte le grandi infrastrutture che si realizzano in ogni angolo del mondo, che tra la fine tecnica dei lavori e la messa in esercizio della infrastruttura trascorra un certo periodo di tempo dovuto alle effettuazioni di collaudi e prove tecniche.

Per queste operazioni la normativa assegna addirittura un termine di 6 mesi, per cui non è vero che i collaudi si stanno svolgendo senza alcuna fretta, ma procedono normalmente e termineranno sicuramente prima dei 6 mesi previsti per legge.

Fra l’altro, merita ricordare che i collaudi sono stati affidati ad una terna di professionisti altamente qualificati e specializzati, che stanno svolgendo il loro compito nel modo migliore.

Per quanto riguarda i ritardi nell’esecuzione delle infrastrutture per la fornitura di energia elettrica, essi sono in parte dovuti a problemi interni ad ENEL che ultimamente  è stata purtroppo impegnata nella gestione delle emergenze che hanno colpito anche i territori della nostra Provincia.

Come già ricordato nell’ultimo consiglio comunale, il Sindaco, proprio per superare questi problemi, ha richiesto anche l’interessamento del Presidente della Regione Toscana sui vertici regionali e nazionali di ENEL, interessamento andato a buon fine visto che mercoledì prossimo si terrà un incontro con i vertici della società, della Progetto Carrara e Amministrazione comunale per risolvere le ultime questioni tecniche con l’obiettivo di avviare rapidamente i lavori.

Il mancato allacciamento elettrico non consente nemmeno di utilizzare la strada in senso ascendente, perché per assicurare l’illuminazione ed il funzionamento degli impianti si dovrebbe ricorrere a generatori di energia che comportano costi veramente esorbitanti.

Per quanto riguarda l’impianto di lavaggio e pesatura in località Miseglia, la Progetto Carrara, in accordo con l’Amministrazione comunale ha a suo tempo scelto la strada sicuramente più lunga ma più trasparente dell’affidamento dei lavori tramite gara europea. A seguito degli ultimi commenti a riguardo si può facilmente immaginare cosa si sarebbe scatenato se fossero state seguite le procedure di un possibile e legittimo affidamento diretto.

Si ribadisce, infine, che la realizzazione della Strada dei Marmi è seguita costantemente dalla Progetto Carrara e dall’Amministrazione comunale con l’intento di terminare tutti i lavori al più presto, pur sapendo che nel frattempo, ci saranno sicuramente altre prese di posizione da parte di vecchi e nuovi avversari della strada.