E’ durata più di cinque ore l’autopsia sul corpo di Francesco Panariello, 50 anni, conosciuto anche come ”Franco”, morto la sera di Santo Stefano a Viareggio sulla terrazza della Repubblica. Il medico legale, Stefano Pierotti, non si è pronunciato sulle cause del decesso. Anche se una delle piste seguite è quella dell’overdose.
L’autopsia: “Non ci sono segni di violenza”
Saranno i successivi esami istologici e tossicologici a chiarire maggiormente le cause. “Ma – precisa il medico non c’è stata violenza sul corpo dell’uomo. Al momento non è possibile neanche stabilire l’orario della morte.
Se un soggetto che assume stupefacenti ha smesso di prenderli per un certo periodo, come Francesco Panariello, e poi avesse ripreso stupefacente anche per una volta, può aver rischiato il decesso? ”Non è da escludere – ha risposto Pierotti – in quanto il suo fisico potrebbe averne risentito; però è presto per stabilire le cause, come l’orario certo del decesso”. Resta il fatto che i sanitari del 118 hanno trovato il cadavere con un residuo di temperatura corporea, come se fosse morto da poco; era poco prima della mezzanotte, le 23.48, e Franco Panariello potrebbe essersi sentito male poco prima.
In tre indagati per omicidio e omissione di soccorso
Le tre persone che quella sera erano con lui (due donne e un uomo) sono tutti indagati per omicidio colposo e omissione di soccorso. Altre accuse potrebbero scattare se dovesse emergere che la morte sia stata causata proprio dall’abbandono di Francesco Panariello dentro un’aiuola anziché essere portato in ospedale. Oggi i tre avrebbero spiegato la loro versione dei fatti agli inquirenti, confermando l’uso di stupefacenti da parte di Franco Panariello.
I funerali di Franco Panariello si svolgeranno domani mattina alle 10,30 nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano di Cinquale (Massa Carrara). Secondo indiscrezioni, al funerale potrebbero partecipare don Enzo Mazzi e forse anche il cantante Renato Zero, che in questi giorni sta preparando proprio con Giorgio Panariello uno spettacolo in programma per il 6 gennaio a Carrafiere di Marina di Carrara per raccogliere fondi a sostegno delle zone alluvionate in Lunigiana.
