IL PAESE di Montale, diecimila abitanti, ha organizzato una mostra di Caravaggio e di pittori caravaggeschi (aperta da oggi all’11 dicembre) per raccogliere fondi in favore dell’Opa di Massa e in particolare per l’associazione “Un Cuore Un Mondo” che assiste le famiglie dei bambini operati nel centro cardiochirurgico. L’iniziativa è nata dal sentimento di gratitudine verso l’équipe del dottor Bruno Murzi, che ha operato il piccolo Luca, un bambino montalese, dopo quattro giorni dalla nascita e lo ha salvato da una grave cardiopatia garantendogli una crescita e una vita normale.
Il paese è stato in ansia per Luca e per i suoi genitori Mirko e Vania e dopo il sollievo provato all’esito positivo dell’intervento ha voluto fare qualcosa di importante per esprimere la sua riconoscenza. Nel luglio scorso il locale Comitato per i Festeggiamenti ha ospitato un convegno a cui hanno partecipato Murzi e il presidente di “Un Cuore Un Mondo”, Mario Locatelli. In quell’occasione si è scoperto che in paese c’erano altre famiglie i cui bambini erano stati salvati dalle mani sapienti di Murzi e allora è nata l’idea di fare qualcosa di grande per l’Opa. E l’idea più grandiosa, che all’inizio sembrava impossibile, è stata quella di portare a Montale un’opera del grande maestro Michelangelo Merisi per richiamare migliaia di visitatori.
Tutto il paese si è mobilitato. Si è costituito un comitato organizzatore, aziende e banche hanno fatto da sponsor, centinaia di persone si sono presentate per fare i volontari nell’assistenza alle sale della mostra. Quello che sembrava un sogno è diventato realtà. La mostra si apre oggi a Villa Smilea e offre la possibilità di ammirare un capolavoro di Caravaggio, la Maddalena Addolorata, e altre 26 opere di autori come Ludovico Carracci, Guido Reni e Artemisia Gentileschi. Si attendono dai cinquemila ai diecimila visitatori. Tutto il ricavato sarà devoluto a “Un Cuore Un Mondo”. Il dottor Murzi, con la sua bravura e la sua umanità, ha toccato il cuore dei montalesi che hanno voluto dire «grazie».
