Era nell’aria da tempo e martedì pomeriggio si è concretizzato con un atto ufficiale: il consigliere Stefano Alberti ha annunciato durante l’ultima seduta di consiglio comunale la sua uscita dal gruppo del Partito Democratico, con dimissioni immediate anche dallo stesso Pd, al quale non rinnoverà la tessera di iscritto per il 2010. <<Una decisione sofferta_ dice Alberti_ ho 30 anni di militanza, nel Pc, Pds, Ds e poi Pd, un partito in cui ho creduto fino all’ultimo>>. Una decisione che ha esclusive motivazioni politiche, ci tiene a sottolineare Alberti: << confidavo in un nuovo partito e ci credo ancora. Il Pd a livello nazionale si è assunto delle responsabilità importanti per il paese che ho sempre appoggiato e sempre appoggerò. A livello locale è diverso. Molte delle questioni che mi hanno allontanato dal gruppo sono già uscite: quando si alza troppo l’asticella, rispetto a regole statutarie e alla dignità delle persone, il rischio è che qualcuno come me non riesca a saltare. E infatti sono rimasto a terra. Devo abbandonare il gruppo e per me è un passo indietro fatto con sofferenza. Mi ha diviso molto la conduzione del partito. Fin da piccolo mi hanno insegnato che la dignità delle persone non si calpesta. Auguro ai miei colleghi un buon lavoro. Continuerò a fare il consigliere comunale, con impegno>>. Dispiaciuto il capogruppo Pd Uilian Berti: << mi limito a prendere atto di questa uscita, siamo amareggiati per questa scelta, ho cercato di far ragionare il consigliere Alberti, ho provato a dissuaderlo, ricordandogli le battaglie e le lotte amministrative fatte insieme. Spero ci sia modo e tempo per recuperare la frattura, in un grande partito come il nostro bisogna saper fronteggiare insieme le difficoltà. I problemi non si risolvono con l’uscita. Una scelta dettata dalla pancia e non dalla testa>>. Durante la seduta è stato annunciato l’ingresso di Alberti nel gruppo misto assieme a Pier Paolo Marchi e Giulio Mucci
