“La situazione è difficile, ma finora sotto controllo. I timori maggiori riguardano in queste ore le frane e alcuni centri minori che, con la nuova perturbazione, tornano a non essere raggiungibili via terra.”
Lo dice il responsabile delle Misericordie toscane Alberto Corsinovi, che stamani ha raggiunto la Lunigiana dove sta visitando le squadre di protezione civile delle Misericordie, intervenute sul posto da tutta la Toscana già nella notte dell’esondazione del Magra. Corsinovi ha visitato anche la sede della sala operativa regionale ad Aulla e incontrato i confratelli della Misericordia di Mulazzo e il presidente Ercole Zunino. Più tardi è previsto un incontro anche con la Misericordia di Pontremoli.
“Parana e Castagnetole sono di nuovo isolati e raggiungibili solo con gli elicotteri –spiega Giuliano Fanti, della Misericordia di Mulazzo-. A Castagnetole è franata la strada provvisoria che era stata aperta a monte, mentre a valle i ponti erano stati portati via dalla piena dei giorni scorsi. Per la pioggia che cade di nuovo abbondante anche il guado che era stato realizzato per raggiungere Parana è impraticabile. Stiamo aspettando l’elicottero per inviare due nostri volontari, assieme ad un medico, proprio a Parana, per costituire un punto medico avanzato. Tutti ovviamente siamo mobilitati, nella speranza che la situazione non peggiori.”
“Nei centri abitati –ha spiegato Corsinovi- i problemi maggiori sono legati al fatto che la rete fognaria è in parte ancora ostruita dal fango dell’alluvione di 10 giorni fa e le cantine e i locali più in basso tendono a riallargarsi. I corsi d’acqua però al momento sono sotto controllo, anche se continua a piovere con insistenza.”
