Molto presto Massa Carrara dovrà dire addio alle proprie aziende locali di gestione e trattamento dei rifiuti. Le aziende municipalizzate Amia e Asmiu verranno conferite in una nuova realtà comprendente 111 comuni e quattro province. Oltre a Massa Carrara ci saranno Pisa, Lucca e Livorno. Una manovra indicata dalla Regione Toscana alla quale non ci si può rifiutare, pena il commissariamento straordinario delle aziende locali. Una manovra obbligata che però non piace a tutti. A Carrara ad esempio la politica in maniera bipartisan non è favorevole all’idea di cedere il ramo di azienda dell’igiene pubblica di Amia, una società modello capace di tenere i conti in regola e di onorare regolarmente il contratto di servizio. Per questo domani nel cda dell’Ato Rifiuti il primo cittadino Angelo Zubbani tenterà la carta di salvare il ramo di azienda chiedendo di dividere la raccolta e lo spazzamento dallo smaltimento. Una manovra in ritardo ma arrivata nell’unica occasione in cui può essere efficace. Per la nostra provincia, tuttavia, la nuova azienda potrebbe risolvere definitibamente il problema della chiusura del ciclo dei rifiuti e poi sul piatto c’è anche il futuro del Cermec che nei piani dovrebbe venire conferito nella nuova realtà multi-provinciale.