Simoncini vuole fare chiarezza. Cominciando dal giorno prima dell’a lluvione. «Lunedì scorso – spiega – abbiamo ricevuto come Protezione civile il fax con l’allerta 2. Si tratta di uno stato di criticità elevata come già abbiamo avuto in passato, il 24 dicembre del 2009 e il 31 ottobre scorso. In quelle occasioni è venuta giù la fiumana, ci sono stati danni: ma il fiume si è fermato all’a rgine. Non ha mai creato problemi a viale della Resistenza: ora è devastato. Proprio per questo motivo, siccome l’allerta 2 ha un preavviso di 24 ore, già nel pomeriggio di martedì – prosegue – ho mandato i miei tecnici a monitorare i fiumi, e ho fatto chiudere il transito sul ponte di Stadano, quello che poi è crollato». «Eravamo qui in Comune, poco prima delle sei, per la riunione del settore urbanistico dove si parlava del nuovo piano strutturale di Aulla. Mi chiama il prefetto: “Com’è la situazione?”. In quel momento era sotto controllo, ed è quello che gli ho risposto. “State in allerta perchè a Pontremoli c’è una situazione di emergenza”. Questo è quanto. Non mi ha detto di far evacuare le persone, ma se lo avessimo fatto sarebbe stata una strage. Nel giro di pochi minuti l’ acqua ha invaso le strade, il nostro parcheggio, il cinema dove quando le piene avvengono di giorno facciamo ricoverare i bambini delle scuole. Io e i miei assessori abbiamo perso le auto, i pulmini comunali e i vigili del fuoco i loro mezzi».