Il Nuovo Pignone di Avenza presto si trasformerà da polo logistico a insediamento industriale diventando complementrare allo stabilimento di Massa. La novità è emersa questa mattina durante la commissione attività produttive: nel contratto di affitto con la Porto, il Pignone ha inserito una clausola che prevede l’obbligo di variante urbanistica entro il 31 marzo 2012. Cosa accadr in concreto? Il Pignone completerà l’assemblaggio dei cinque moduli previsti poi ha tutta l’intenzione di continuare l’attività ma non più logistica, non ce ne sarebbe il bisogno, ma industriale. Si tratta di trasformare la destinazione d’uso dell’area retroportuale implementando alla logistica la destinazione produttiva con finalità marittime, cioè legate all’attività portuale. Di pari passo si lavora per trovare l’intesa sull’accordo di programma necessario tanto quanto la variante urbanistica per venire incontro alle esigenze degli americani. Per quanto riguarda l’amministrazione carrarese l’impegno più importante riguarderà l’adeguamento strutturale del ponte del Carrione su viale da Verazzano per il trasporto dei maxi-moduli del Pignone ma sono previsti altri interventi su tutto l’asse viario dallo stabilimento di Massa fino ad Avenza. Tutto ciò non vuol significare che il Nuovo Pignone inizierà immediatamente l’attività produttiva ma che potrà programmare investimenti a lungo termine sul territorio.
