I conti si faranno poi. Però alcune cose sono già chiare. Come il fatto che la perturbazione era stata ampiamente prevista e annunciata. E dunque, sono state prese le necessarie misure di prevenzione? Ai cittadini è stato comunicato adeguatamente di evitare scantinati e piani terra, ponti, greti di fiumi e torrenti? «Le previsioni erano puntuali e precise, per quanto lo può essere una scienza che non è mai esatta – sottolinea il capo della Protezione Civile – e dunque il sistema di allertamento ha funzionato. Bisogna però lavorare per migliorare l’informazione alla popolazione, che deve essere messa al corrente della situazione e dei rischi che corre». Ma anche i cittadini devono fare la loro parte. E questa è la seconda nota dolente. «Ho visto foto in cui compaiono persone con gli ombrelli sui ponti o lungo il fiumi – afferma Gabrielli – ma in quelle situazioni nessuno sa quando arriva l’onda di piena. Bisogna evitare comportamenti a rischio». Ed invece? «Invece non è così. Evidentemente questo paese deve fare ancora un bel tratto di strada per arrivare ad una cultura della prevenzione ed al rispetto di sè».
