servizio completo alla pagina telegiornale 18.10.11


Ci sono aree libere per favorire insediamenti industriali sul territorio regionale? Se lo chiede la Regione Toscana che, in attesa di far partire la sua campagna di attrazione di investimenti internazionali, cerca il supporto degli enti locali e dei privati per creare una mappatura delle aree ancora libere  e degli edifici a destinazione industriale, produttiva o direzionale non utilizzati. Ieri mattina in sala della Resistenza di Palazzo Ducale sono stati spiegati agli amministratori locali i punti dell’avviso pubblicato dalla Regione, i contenuti e le modalità di raccolta di quei dati che serviranno per la creazione di un data base per le aree e gli edifici disponibili all’insediamento di nuove realtà imprenditoriali.

All’incontro erano presenti tutti i sindaci del territorio, molto interessati all’operazione della Regione e anche il presidente del Consorzio Zona Cesare Ugolotti, chiamato in causa più di una volta in merito alla disponibilità delle aree industriali.

Il panorama che si presenta non è roseo, ma lo strumento  sarà necessario alla Regione per capire il genere di mercato da aggredire. Nel 2012 partirà una campagna promozionale affinché la Toscana possa diventare famosa nel mondo anche per la sua attività manifatturiera, di ricerca, sviluppo e tecnologia; il prodotto verrà pubblicizzato soprattutto nel nord America, in Cina, Giappone e India, assieme a pacchetti per la reindustrializzazione e pacchetti informativi sui fattori locali rilevanti, assieme agli incentivi sulle aree di crisi per i quali esiste tutta un’altra partita parallela. I territori della regione dovranno quindi ognuno fare la propria parte.