servizio completo alla pagina telegiornale 15.10.11

Sono oltre 2500 le firme comprese di nome, cognome, mail e numeri di telefono, raccolte dal comitato contro il campo nomadi di Turano, già portate al prefetto Giuseppe Merendino e che questa mattina sarebbero state consegnate al sindaco di Massa Roberto Pucci, assente all’incontro promosso dai promotori della petizione, i consiglieri del PDL Stefano Benedetti e Stefano Caruso e da Francesco Mangiaracina, responsabile di Forza Nuova. Contro la realizzazione del campo alle Jare saranno presentate tre interpellanze, a livello comunale, provinciale e regionale in cui verrà chiesto il rispetto della legge 2 del 2000 sugli “Interventi per i popoli Rom e Sinti”. Nel documento verrà chiesto alle istituzioni se il comune di Massa ha fatto richiesta di fondi regionali per l’integrazione di questa popolazioni, oltre a sollecitare una sorta di censimento delle popolazioni nomadi sul territorio massese, la percentuale dei lavoratori, dei bambini scolarizzati, di rom e sinti con eventuali procedimenti penali e pendenze. Da quando esiste la legge Regionale, dal 2000, l’amministrazione non avrebbe mai avviato alcun procedimento in questo senso, né stabilito un regolamento per i nomadi di passaggio. C’è poi la l’idea del consigliere Benedetti di proporre Massa come comune “denomadizzato”, ossia mandare via chi non rispetta le regole e chi non si integra. Perché se quei cittadini vengono considerati italiani, e massesi, è giusto che rispettino le leggi come tutti.

Il comitato, ha ricordato il consigliere Caruso, è nato perché il campo installato a Turano creerà solo un ghetto verso le famiglie sinti. Intanto, l’educatore Marcello Zuinisi ha denunciato i tre per istigazione all’odio razziale; Caruso, Benedetti e Mangiaracina procederanno con una contro querela per diffamazione.