LA PALAZZINA dell’ex Cat di via Giovan Pietro dovrà essere sgomberata. Le associazioni Blanca, Pubblica assistenza e Vostok dovranno lasciare i locali di Avenza sia perché dichiarati inagibili sia perché non esiste alcuna convenzione con il Comune, proprietario del palazzo. La questione è stata sollevata dalla commissione consiliare Controllo e garanzia presieduta da Silvia Vanelli (Pdl) che dopo sopralluoghi nell’edificio ha scoperto che le tre associazioni, a parte Blanca che è stata autorizzata da una delibera di giunta, non sono i possesso di alcuna convenzione con il Comune e che per tutte e tre l’amministrazione paga acqua luce e gas.
«Le stesse associazioni — si legge nella relazione della commissione — ritengono di aver maturato i diritti sui locali sia per la rilevanza sociale delle attività svolte che per una serie di lavori strutturali realizzati nella palazzina». Le tre associazioni, lo ricordiamo, svolgono corsi e attività teatrale (Blanca), lezioni di lingua russa (Vostok) e attività paramedica (Pubblica assistenza) come previsto dai rispettivi statuti. Tuttavia in un momento in cui i principali palazzi cittadini sembrano sgretolarsi tutti insieme, anche l’edificio di via Giovan Pietro dà segnali di cedimento tanto che il dirigente del settore Patrimonio, Claudio Bacicalupi, ha predisposto una relazione in cui si evidenzia un «degrado e pericolo nel fabbricato anche a causa della mancanza di impermeabilizzazione e copertura dell’edificio».
Lo stesso dirigente chiedeva al settore Opere pubbliche di adottare i necessari provvedimenti al fine di tutelare l’incolumità e alle tre associazioni di lasciare immediatamente i locali. Pertanto la commissione di Silvia Vanelli chiede all’amministrazione «di sollecitare lo sgombero della palazzina attraverso un eventuale trasferimento in altre sedi idonee delle associazioni con regolari convenzioni». Inoltre si chiede di approfondire ex post i rapporti fra Comune e associazioni per verificare lavori eseguiti, utenze eventualmente pagate, canone e locazione. «Vogliamo solo fare ordine — ha spiegato Silvia Vanelli — in un settore regolato da rapporti verbali. Inoltre se la palazzina è inagibile pretendiamo il rispetto delle perizie degli uffici».
