Affermano di non voler sottovalutare l’emergenza occupazionale a Massa e Carrara, i rappresentanti regionali. Proprio per questo Daniela Scaramuccia e Gianfranco Simoncini hanno istituito il tavolo di giovedì prossimo. Questa mattina i rappresentanti sindacali hanno espresso all’assessore e al direttore generale della Asl Maria Teresa De Lauretis la preoccupazione per i ritardi nei pagamenti e per i tagli occupazionali, con una prospettiva di una perdita di oltre 50 posti di lavoro. Il tessuto sociale non sarebbe in grado di reggere ulteriori tagli, in un territorio già deteriorato e, da parte della politica si sono chieste risposte concrete. “Abbiamo discusso in giunta della situazione e condiviso su mia proposta la necessità di un tavolo regionale dedicato”, ha affermato l’assessore Scaramuccia, “all’incontro parteciperà anche l’Area Vasta Nord Ovest, perché il problema occupazionale può essere gestito più efficacemente a quel livello, come già avvenuto per gli operatori socio-sanitari, alcuni dei quali sono stati assunti in altre aziende dell’Area Vasta, attingendo dalla graduatoria della Asl 1”. L’Assessore ha ricordato poi la gravità del fatto che la situazione di deficit della Asl sia andata ad inserirsi in un territorio con problematiche occupazionali pregresse, e quanto questo abbia moltiplicato il problema. “Ci troviamo di fronte a un deficit che dobbiamo ridurre senza toccare i servizi ai cittadini”, ha affermato, “a questo si aggiunge il ritardo dei pagamenti da parte del Ministero: 230 milioni che stiamo ancora attendendo sul bilancio 2009. Anche su questo”, ha concluso, “ci siamo attivati durante l’anno con erogazioni straordinarie e solleciti a livello nazionale”. Non esisterebbe comunque, come ha ribadito la Direttrice dell’Azienda sanitaria Maria Teresa De Lauretis nessuna ipotesi di riduzione dei servizi, ma piuttosto dei costi non sanitari, cioè amministrativi e logistici, che sarebbero alti rispetto a tutti i parametri, senza avere ricadute sul cittadino.
