Beffati dalla Eaton: smantellata una tenda, accatastate bandiere e striscioni, recintata l’area privata.  Nella zona di proprietà americana, da ieri mattina, non c’è e non ci sarà più traccia dei lavoratori massesi e della loro lotta sindacale.  Questa volta gli americani sono stati più furbi, hanno inviato alle segreterie di Cgil, Cisl e Uil un fax in cui annunciavano  il loro arrivo a Massa giovedì alle 9, per rimuovere tutto quello che ancora ricordava la permanenza dei lavoratori su zona privata. Il fax faceva riferimento a sedie, gazebi e tende. I lavoratori avevano deciso di farsi trovare preparati, tutti sotto la maxi tenda che avevano installato proprio fuori dai cancelli, pronti a lottare per quel presidio esterno. Ma gli americani non hanno aspettato le nove di mattina: allertati, probabilmente, da una telefonata dei vigilanti privati che assicurava non ci fossero lavoratori davanti alla fabbrica, la Eaton è arrivata in tarda notte e il blitz lo ha consumato senza l’intralcio di nessuno. Ha portato fuori dalla fabbrica tutti gli striscioni e le bandiere che erano rimaste nella sala riunioni, ha accatastato fuori dal piazzale un frigorifero, una stufetta a gas, il bigliardino con cui gli operai avevano trascorso parte delle interminabili giornate in fabbriche, rimanenze del periodo di occupazione durato circa un anno. La Eaton ha anche smantellato una delle tende che si appoggiava proprio davanti all’entrata. Non ha toccato il tendone che di fatto si trova su proprietà delle Ferrovie dello Stato, ma lo ha chiuso fuori da un vero e proprio recinto. La Eaton ha transennato tutta l’area di sua proprietà per impedire ai lavoratori di utilizzarla. Di fatto ha interdetto il passaggio anche di mezzi di soccorso e dei mezzi pesanti.  Di lì non si passa più. Secondo gli avvocati, questa sorta di gabbia in cui ha chiuso la tenda dei lavoratori, non è del tutto regolare e impedire ai liberi cittadini semplicemente di passare davanti ai cancelli è assurdo. I lavoratori ieri mattina quando si sono riversati davanti alla Eaton in attesa dell’arrivo degli americani, hanno trovato l’amara sorpresa. La porzione di piazzale il cui terreno è delle Ferrovie dello Stato è diventata una sorta di discarica abusiva dove la Eaton ha accatastato tutto il materiale trovato in fabbrica e appena fuori il cancello.