Si sta avvicinando la data che segnerà il passaggio al digitale terrestre: il 7 novembre, l’analogico si spegnerà in Lunigiana, il 17 novembre sulla costa. Una piccola rivoluzione, che sta suscitando dubbi, polemiche, e non poche perplessità nei cittadini. Per esaminare gli aspetti legati a questo “passaggio”, martedì prossimo si terrà in Provincia un incontro con tutti i Comuni e la Rete telematica regione toscana. “Come prima cosa, infatti, spiega l’Assessore provinciale Paolo Baldini, occorre effettuare un censimento degli impianti di ripetizione televisiva di proprietà degli Enti locali, attraverso Uncem toscana. Seguiranno incontri con le Associazioni di volontariato, di categoria degli antennisti, dei consumatori e amministratori di condominio, per fornire un’ampia informazione e per gestire al meglio tutte le problematiche.I problemi che derivano dal cosiddetto switch-off (lo spegnimento del segnale analogico) sono stati affrontati nei giorni scorsi in una riunione convocata in Provincia con Oreste Giurlani, coordinatore di Rete telematica Regione Toscana, soggetto incaricato di seguire la “partita”, e gli assessori e i rappresentanti dei Comuni di Massa, Carrara, Montignoso e della Comunità Montana.“Stiamo cercando di predisporre una serie di misure affinché questo passaggio  al digitale avvenga con il minor disagio possibile per i cittadini, ha dichiarato Baldini, attraverso un’informazione capillare rivolta soprattutto alle fasce deboli della popolazione e, al contempo,monitorando le difficoltà del segnale nelle aree  “marginali”. Saranno coinvolte le Associazioni di volontariato e sarà definito un Protocollo con le associazioni degli antennisti per concordare condizioni economiche “di servizio base” in caso  di interventi per la ricezione del segnale.