La riforma del soccorso cave spaventa i cavatori. L’asl sarebbe intenzionata a ridurre i presidi di Torano, Colonnata e Fantiscritti in una nuova sede allestita alla cava scuola utilizzando nuove ambulanze e riducendo gli equipaggi operativi da cinque a quattro e le medicherei da cinque a tre. Sono operativi infatti oltre ai punti soccorso nei tre bacini marmiferi anche un punto emergenza terrtitoriale a Canevara per il bacino di Massa ed una medicherai a Campocecina. Nei punti emergenza territoriali sono operativi un medico, un infermiere e un autista, e anche il Colonnata è punto emergenza territoriale. Mentre nelle mdedicherie sono in servizio un medico ed un infermiere. L’idea è di realizzare un punto medico avanzato unico per i tre bacini, a tre chilometri da colonnata e cinque da Torano. Rinnovando poi il parco mezzo e le stazioni radio. Ma ai sindacati, con i Cobas in testa, l’idea proprio non piace e hanno deciso di andare al braccio di ferro proclamano uno sciopero per venerdì prossimo. Ai Cobas si sono poi aggiunte le altre sigle confederate. L’Asl ha deciso così di correre ai ripari convocando le parti in un tavolo per venerdì prossimo ma i sindacati hanno deciso di non accettare e proseguire con la linea dello sciopero. L’asl a questo punto con una nota della direttrice Maria Teresa De Lauretis chiede ai sindacati di revocare lo sciopero e di sedersi al tavolo, l’unico organo – secondo l’azienda – che può decidere se modificare l’attuale soccorso cave.
