Saranno quattro postazioni con sette telecamere con tecnologia webcam a vegliare dall'alto, a partire dal 2012 e, per ora, per due anni, sui 2400 metri di costa compresi tra la foce del fiume Frigido e quella del fosso Poveromo: lo scopo è quello di monitorare i risultati dell'intervento antierosione in corso su quel tratto e tenere quindi sotto controllo la linea dell'arenile. Lo si farà grazie ad un software che permetterà di incrociare le immagini captate dagli occhi tecnologici con i dati strumentali e con quelli satellitari.

Questo il nocciolo di un progetto transfrontaliero, Res-Mar, finanziato dall'Unione Europea che coinvolge Toscana, Liguria, Corsica e Sardegna e che in una delle sue azioni, quella del monitoraggio, ha come partner la Provincia di Massa-Carrara assieme a quella di Livorno e all'Università di Genova.

La presentazione ufficiale c'è stata al centro congressi di Marina di Massa, di fronte ad istituzioni,enti e operatori del settore(presente tra l'altro l'ingegner Megale, commissario per contop del Ministero delle infrastrutture. In apertura dei lavori l'assessore alla difesa del suolo della Provincia di Massa-Carrara, Fabrizio Magnani, ha tra l'altro fatto alcune precisazioni rispetto all'intervento antierosione che si avvia ad affrontare la sua ultima fase, respingendo in m odo risoluto tutte le strumentalizzazioni"anche di recente comparse sulla stampa. Questo - ha ribadito Magnani - è il progetto attorno al quale c'è stata ampia condivisione fin dall'inizio su tutto. Questo è il progetto che abbiamo intenzione di portare a conclusione con gli ultimi interventi ed il mega ripascimento da 350 mila tonnellate non appena i cantieri a mare riapriranno. Ogni giudizio finale va rimandato a dopo e questo progetto che presentiamo ci darà una mano anche in quel senso".

Sul profilo della linea dell'arenile, come è emerso nel corso dell'incontro, influiscono molte variabili: l'ampiezza dell'area osservata, il declivio dell'arenile, la pressione atmosferica, che contribuisce ad alzare o abbassare il livello del mare, il periodo di osservazione dell'onda (annuale, quinquennale, decennale) per cui un occhio in più fa senz'altro comodo.

Le analisi delle immagini dovranno consentire di verificare la risposta della spiaggia ai singoli eventi meteo-marini, in particolare saranno registrate: le variazioni e l'ampiezza dell'arenile, la formazione e lo spostamento delle eventuali barre sottoriva, la circolazione idrica sotto-costa, la risalita dell'onda sull'arenile, la dispersione dei materiali in sospensione.