61 civili, tra cui molti bambini e donne, furono uccisi dai nazifascisti a Bergiola Foscalina; il paese fu distrutto, i sopravissuti radunati nella scuola prima di incendiarla. Altri 147 detenuti comuni e politici rinchiusi nelle carceri del Castello Malaspina furono trucidati alle Fosse del Frigido. I comuni di Massa e Carrara, assieme alla Provincia, celebrano il 67° anniversario di due stragi, avvenute il 16 settembre del 1944, che hanno segnato la storia locale. Una giornata per la memoria, per non dimenticare e onorare le vittime, non solo apuane. Le vittime delle Fosse del Frigido sono, infatti, di 61 province italiane ed erano di nazionalità albanese, Greca, Svizzera, slava, libica. I due eccidi saranno commemorati unitamente venerdì 16: la mattina a partire dalle 10 verrà ricordata la strage di Bergiola Foscalina con la deposizione delle corone al sacrario dei caduti e la Santa Messa nel piazzale della scuola elementare “Vincenzo Giudice”; interverranno il Sindaco di Carrara Angelo Zubbani e gli studenti della media Carducci-Tenerani proponendo riflessioni sull’avvenimento storico. Nel pomeriggio, a partire dalle 16,45, prenderà il via la commemorazione alle Fosse del Frigido. In collaborazione con le associazioni partigiane, dei caduti, dei dispersi in guerra, delle vittime e dei reduci di guerra, il Comune di Massa ha organizzato una cerimonia che inizierà con la celebrazione della Santa Messa officiata dal vescovo Giovanni Santucci. Sarà presente anche il Presidente nazionale ANPI Carlo Smuraglia.

Tra le iniziative collaterali, domenica 18, dalle 8, lungo il parco fluviale del Frigido, si svolgerà la quinta edizione della “Strafrigido: correre per la vita”, organizzata da “Quelli della Strafrigido” in collaborazione con le associazioni Acat, Afpah, Veterani dello Sport e Turano Calcio. Anche domenica, i partecipanti porranno una corona al monumento dei caduti.