La segnalazione della moria di animali sul Brugiano è arrivata al Dipartimento provinciale ARPAT di Massa Carrara solo il giorno 7 settembre; la mattina di venerdì 9 settembre il personale di ispezione ha effettuato un sopralluogo ed ha prelevato un campione di acqua per le analisi chimiche.
Si fa comunque presente che la moria segnalata telefonicamente si riferiva sostanzialmente ad uccelli, ed in tal caso la competenza è del Servizio Veterinario della USL piuttosto che di ARPAT. Inoltre, qualora si voglia assimilare la problematica della moria di uccelli a quella dei pesci, si ricorda che esiste un protocollo di intervento: “LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DI MORIE DI ITTIOFAUNA NELLE ACQUE LIBERE” messo a punto dalla Regione in collaborazione con tutti i soggetti del territorio interessati; il protocollo prevede che, in caso di moria, sia attivata per il primo intervento la Polizia Provinciale, la quale provvede successivamente, nel caso che ne ravveda le necessità, ad attivare il Servizio Veterinario della ASL e l’ARPAT.
Nel caso in questione, il Dipartimento ARPAT ha comunque attivato i necessari controlli direttamente a seguito della segnalazione del cittadino.
Il campione sarà sottoposto alle analisi chimiche ritenute necessarie per valutare la qualità delle acque del torrente. Si ritiene tuttavia altamente improbabile una correlazione tra la morìa di uccelli e la qualità dell’acqua, anche in considerazione del fatto che dal sopralluogo effettuato è risultato che non vi era nessun segnale di morìa o di sofferenza a carico dei numerosi pesci presenti nel corso d’acqua.
