Commissione sociale a porte chiuse quella svoltasi stamattina a Carrara. A seguito delle lamentele levatesi nell’ultimo periodo, mancanza di un numero adeguato di assistenti sociali, in breve tempo scese da 13 a 8 e stasi nella regolarizzazione degli occupanti senza titolo degli alloggi popolari, il Presidente Carlo Boni ha ritenuto fosse utile un colloquio diretto col sindaco Angelo Zubbani. Incontro positivo, anche se certo non risolutivo. Anche il primo cittadino infatti condividerebbe le medesime preoccupazioni dei consiglieri riguardo alla carenza di assistenti sociali. A questo scopo si sarebbe impegnato a effettuare al più presto verifiche amministrative e normative atte ad aggirare l’ostacolo posto dalle nuove direttive governative: ovvero l’impossibilità di assumere nuove figure all’interno dell’organico, non solo comunale, ma anche delle società in house. Riguardo alla questione Ost, 180 occupanti senza titolo, per il numero dei quali il Comune di Carrara deterrebbe il primato in tutta la Regione Toscana, l’Assessorato, di concerto con gli uffici starebbe provvedendo a trovare rimedio alla questione: presto la regolarizzazione per 70 di loro e, in futuro, per il restante centinaio. Nessun allarmismo insomma, questo ha tenuto a sottolineare Boni, l’Assessorato non avrebbe intenzione di creare traumi alla popolazione e a quei residenti che, pur non detenendo alcun contratto si troverebbero comunque in difficoltà economiche e vivrebbero ormai da anni in un alloggio messo a disposizione magari dall’assessore di turno molti anni fa senza regolarizzarne la posizione. Anche per la cinquantina di famiglie che superano abbondantemente il reddito limite per poter occupare una casa popolare infine, sarà necessario trovare una soluzione che le costringa ad abbandonare l’alloggio.
