Una protesta tanto clamorosa quanto ritenuta necessaria, tanto da arrivare ad incatenarsi ai pilastri del comune per farsi ricevere dall’assessore allo sport. Protagonisti i dirigenti della pallamano Farmigea e i ragazzi della formazione under 16, quelli che se stamani non avessero inscenato la protesta si sarebbero trovati costretti ad abbandonare lo sport della pallamano, una passione che gli ha portati ad arrivare quarti alle finali nazionali. Così, senza uno spazio per allenarsi e con tante promesse dimenticate da parte dell’amministrazione, questa mattina la formazione under 16 puntuale alle 10 ha iniziato ad allenarsi in piazza II giugno tra le auto in sosta e passanti curiosi. Poi, dopo una ventina di minuti, hanno varcato la soglia del comune per parlare con il sindaco che però non era presente; nel frattempo l’assessore allo sport Dante Benedini faceva sapere l’intenzione di non riceverli. Ecco allora che davanti al muro di gomma dell’amministrazione, i dirigenti e i ragazzi si sono incatenati ai pilastri del comune in attesa di avere notizie positive. E all’improvviso tutti i problemi di spazi comunicati dal settore sport sono spariti, e l’assessore davanti ai ragazzi incatenati ha comunicato di aver trovato due spazi pomeridiani in una palestra in città. Insomma questa volta la Farmigea ha vinto ma resta da chiedersi il perché una società che fa sport e sociale in maniera pulita e senza interesse debba ritrovarsi a protestare in queste forme, quando invece altre società, con una gestione non proprio limpida vengono regolarmente aiutate.