Il padre si è ritirato, dopo vari arresti, condanne e un pò di carcere. Così il figlio ha pensato di continuare la coltivazione della cannabis e così dietro le sbarre c’è finito lui, un 25enne residente in un centro della Lunigiana. Nel giardino della loro abitazione, in una frazione del Comune di Licciana Nardi, il padre per anni aveva coltivato piante di cannabis, mescolate alla normale vegetazione domestica.
L’uomo aveva deciso poi di smetterla coi traffici illeciti e il figlio ne ha prese l’eredità. I carabinieri della stazione di Licciana hanno sequestrato nel giardino dell’abitazione tre piantine di cannabis alte un metro e ottanta, dalle quali estraeva la sostanza da rivendere poi ai tossicodipendenti della zona che via via andavano a chiedergli la dose per farsi uno spinello. Le tre piantine erano seminascoste in mezzo alla vetegazione del giardino, proprio come aveva fatto il padre anni prima.
La svolta l’altro giorno, quando i carabinieri hanno notato il 25enne uscire in giardino per annaffiare le sua coltivazione di cannabis. I militari hanno così deciso di intervenire ed è bastato poco per scoprire quella piantagione clandestina nel bel mezzo del giardino. Il 25enne lunigianese è stato arrestato per produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti. Dopo una notte in carcere ieri mattina è comparso davanti al gip del tribunale di Massa per l’interrogatorio di garanzia: l’arresto è stato convalidato e in attesa del processo, il giovane rimesso in libertà col solo obbligo di firma alla stazione dei carabinieri almeno tre volte la settimana
