L’area protetta del Lago di Porta è stata oggetto di episodi di vandalismo nelle ultime settimane. Approfittando della particolarità della zona e della possibilità di agire indisturbati e nascosti dalla vegetazione, ignoti non solo hanno rubato delle attrezzature utilizzate per la copertura degli osservatori ma hanno anche sottratto l’imbarcazione utilizzata per la ricerca e la vigilanza del lago e impiegata anche come mezzo di supporto ai lavori di sfalcio effettuati con la motobarca apposita. Non contenti hanno anche sottratte le ninfee bianche che gli operatori del WWF avevano posizionato nel chiaro davanti a Casina Mattioli; ninfeee che erano state prelevate dal Lago prima dell’intervento di rialzamento e allargamento degli argini, salvandole così da sicura scomparsa, e conservate in vaso presso la sorgente della Torre Medicea.

Inutile dire che, oltre al danno economico, questi furti sono anche un gesto di spregio nei confronti di quanti lavorano con dedizione e impegno per la salvaguardia del lago, nonostante l’esiguità delle risorse economiche disponibili.

“Di fronte a queste azioni -è l’appello dell’ANPIL- non possiamo che chiedere maggior rispetto per l’ambiente e per quanti vi lavorano. E anche un invito a quanti frequentano la zona affinchè segnalino episodi sospetti”.