Resterà in carcere Giordano Cargiolli, 38 anni di Fivizzano, ma residente a Madrid, accusato di traffico internazionale di stupefacenti ed identificato come una delle ‘menti’ del maxi giro di cocaina stroncato qualche giorno fa dalle fiamme gialle e dalla dogana della Spezia. La droga, una tonnellata di cocaina purissima che avrebbe fruttato circa 300 milioni di euro fatta arrivare dalla Colombia, era stata scoperta all’interno di un container stoccato in un magazzino ad Aulla. L’arresto è stato convalidato dal giudice Maurizio De Matteis del tribunale di Genova. L’accusato durante l’interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere ed é rientrato nella sezione di massima sicurezza del carcere di Marassi dove è detenuto da tre giorni, in considerazione dell’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip al termine dell’interrogatorio di garanzia. Il carico di una tonnellata di coca sequestrato sarebbe stato trattato direttamente dall’uomo con i capi del cartello colombiano di Norte del Valle, in Colombia. La droga sarebbe dovuta arrivare in Germania ad un’azienda di Alfredo Gradisca, un altro degli arrestati, bloccato mentre cercava di raggiungere Praga con oltre 150 mila euro in contanti.