Il coordinatore comunale di Fli Nicola Franzoni ci ha provato. Nel senso che ha provato a proporre una coalizione forse unica in Italia per andare ad armi pari alle elezioni del prossimo anno. Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori, Alleanza per l’Italia e Futuro e Libertà, cinque partiti, messi in rigoroso ordine da sinistra a destra, per rappresentare un alternativa a Zubbani con una percentuale stimabile attorno al 10-12% quel tanto sufficiente da portare le elezioni al ballottaggio. Franzoni ha fatto di più proponendo addirittura due possibili candidati a sindaco: Riccardo Canesi, esponente dei comitati cittadini, già deputato alla camera con i Verdi ed ora in area Idv, e Umberto Moisè, presidente provinciale dell’Arci. Niente però è scontato in questa lista trasversale che potrebbe avere un clamoroso successo ma anche un altrettanto clamoroso flop. Il primo a mettere un distinguo tra la proposta di Franzoni e la posizione del proprio partito è stato il consigliere comunale dell’Udc Andrea Vinchesi annunciando la possibilità di un confronto ma ponendosi più vicino al centro sinistra pur strizzando l’occhio al Pdl. Ora è il turno dell’Alleanza per l’Italia che in un comunicato prende le distanze dall’idea di una listra trasversale. «il partito –scrive in una nota- «crede nel confronto costruttivo e collaborativo e al momento si ritiene libero da vincoli elettorali verso le altre formazione politiche». E poi che posizione prenderà Sel spaccata al suo interno tra due circoli è difficile capirlo. Il 7 Luglio vicino alle posizioni del segretario provinciale Carlo Paolini e il circolo G. Bruno pronto a fare un opposizione all’attuale maggioranza.
