Sta facendo discutere la manovra da 45 miliardi approvata dal Consiglio dei Ministri, che prevede la cancellazione di 36 province, quelle sotto i 300mila abitanti. In Toscana, dunque, spariscono 5 province: Massa Carrara, Pistoia, Grosseto, Prato e Siena e 18 comuni, tra cui Comano, sotto i 1000 abitanti. Immediata la reazione della Lega Nord: “avanti con il taglio delle province, ma tuteliamo il nostro territorio e la nostra identità”. La proposta del segretario provinciale Federico Meanti è quella di accorpare i comuni fino ad arrivare ad un comune unico che comprenda Massa Carrara e Montignoso e stipulare un protocollo d’intesa per la valorizzazione della cultura ligure-apuana”. Secondo la Lega, la razionalizzazione degli apparati amministrativi è un atto necessario per evitare il tracollo del paese. Ma il partito del carroccio non nasconde preoccupazione per la soppressione della Provincia, soprattutto perché metterebbe in discussione l’identità apuana: “si rischia di essere smembrati, afferma una nota”. E allora avanti con l’accorpamento dei comuni attraverso il referendum, suggerisce la Lega, che potranno avere maggior peso su un eventuale nuovo scenario amministrativo. Infine, secondo la lega la razionalizzazione dell’apparato amministrativo, passa attraverso la soppressione di enti inutili e delle società miste costruite per assegnare posti di favore. E sempre dalla Lega, arriva l’intervento di Guido Mottini, che propone il nome Apuania per identificare il nostro territorio. “Un appellativo più suggestivo”, dice Mottini, che in caso di fusione parla di “rinnovamento del territorio, e di abbattimento delle differenze negative a livello di sviluppo che ci contraddistinguono dalle province confinanti”.
