rifugiati1Nessuno sapeva della loro esistenza ma è già un mese e mezzo che risiedono nel comune di Carrara, ospiti dell’appartamento della Parrocchia della Santissima Annunziata di Marina di Carrara in convenzione con l’Amministrazione. Sono Thomas, Mathen e Gilbert dal Camerun, 26, 24, 28 anni; Yakouba , 35 anni dalla Costa D’Avorio e infine Mohammed, appena diciannovenne, dalla Guinea. Hanno tanti chilometri nei piedi, chi è passato dal Sudan, chi dal Mali, chi ancora dall’Algeria: tutti però sono giunti in Libia e partiti dopo lo scoppio della rivoluzione e l’inizio dei bombardamenti che stanno mettendo quel Paese a ferro e fuoco. Arrivati a Lampedusa con uno di quei viaggi della speranza che troppo spesso finiscono male e hanno trasformato il nostro Mar Mediterraneo in una sorta di cimitero subacqueo. Sono soddisfatti Thomas Mathen e Mohammed con i quali abbiamo parlato con un inglese e un francese che parlano benissimo dicono che sono felici di essere qui, 5 giorni alla settimana in parrocchia si occupano di insegnargli l’italiano e a mezzogiorno mangiano alla mensa. L’unica cosa a cui terrebbero è incontrare la popolazione locale, avere qualche scambio in più, magari poter raccontare a qualcuno la propria storia, farsi nuovi amici insomma, che li aiutino a vivere in una realtà tanto diversa dalla loro.