Un incontro con i vertici della Eaton, per mediare una risoluzione al pasticcio di mercoledì notte, quando la vigilanza privata ha scacciato gli ex operai che dormivano nella fabbrica, mettendo la parola fine all’occupazione che durava dal 6 ottobre scorso. Mediare, per non arrivare a scontri frontali, o per non tornare in tribunale (sarebbe la terza volta) qualora gli avvocati di Cgil Cisl Uil e Ugl decidessero di procedere legalmente contro l’azienda per l’ennesima esasperazione delle trattative. I sindacati avevano inviato ieri sera una lettera formale diretta a Cleveland, sede legale dell’azienda, in cui chiedevano la possibilità di utilizzare, in maniera permanente, “sala Bertolucci”, ovvero la stanza delle riunioni, dove sono state decise tante strategie, affrontate tante votazioni, assemblee, battaglie sindacali e della Rsu. I lavoratori vorrebbero tornare in possesso di quella sala riunioni, unico posto in cui poter continuare a tenere viva la vertenza Eaton. Ma i cancelli al momento rimangono chiusi e gli operai fuori. La Eaton ha fatto sapere che valuterà la proposta e che è disposta a parlarne in un incontro con i sindacati a Massa. La Eaton ha fatto sapere ieri nel tardo pomeriggio che manderà la dottoressa Susanne Marson, responsabile della sicurezza dei siti europei, a discutere la trattativa. Nel fax inviato ai sindacati c’è anche scritto che i problemi più grandi da risolvere, nel concedere l’utilizzo di un’ala della fabbrica, saranno quelli legati alla sicurezza e che comunque i lavoratori dovranno impegnarsi  a permettere alla vigilanza di entrare e uscire dai cancelli, senza creare problemi. La Marson arriverà dopo ferragosto. Intanto un gruppo di stoici lavoratori dorme fuori dalla Eaton in una tenda per continuare a dare una parvenza di presidio occupazionale.