Più di 60 tra esemplari di rare tartarughe terrestri e uova in attesa della relativa schiusa destinati al traffico illegale sono stati scoperti e sequestrati dal personale del corpo forestale dello stato a Massa Carrara. L’operazione, frutto di un’indagine finalizzata alla repressione del mercato clandestino di animali protetti dalla convenzione di Washington (cites), è scaturita in seguito alla scoperta su alcuni siti internet di inserzioni pubblicitarie per la cessione o la vendita di tartarughe di terra e di mare appartenenti alle specie in via d’estinzione. “Teneva le tartarughe nel suo giardino – ha detto Carlo Chiavacci, comandante provinciale del Corpo Forestale di Massa – in casa invece aveva un’incubatrice che usava per favorire la schiusa delle uova, per fortuna le tartarughe sono state ritrovate in buono stato di salute”.

Le indagini del personale del servizio cites centrale di Roma, quello di Firenze, Pisa, Genova  e del comando provinciale di Massa Carrara del corpo forestale dello stato hanno permesso di risalire al responsabile del commercio illegale, un uomo residente nel Comune di Massa, denunciato all’autorità giudiziaria  per detenzione e vendita illegali di specie tutelate dalla

convenzione di Washington. Il reato prevede in questo caso la pena dell’arresto (da tre mesi ad un anno) e dell’ammenda (da 7.550 A 75.000 Euro) oltre alla confisca degli animali.
L’attività di vendita delle tartarughe avrebbe consentito un cospicuo giro d’affari, valutabile nell’ordine di diverse migliaia di euro. Gli esemplari sono stati sequestrati, spiega la forestale, in attesa dell’individuazione di un’idonea collocazione presso una struttura di recupero.